Di trend cromatici e di colori

Individuare trend cromatici è un lavoro complesso e il risultato è un mix di rigore razionale e approcci intuitivi: il Sistema Cromatico NCS®© trova una larghissima applicazione nel settore delle vernici grazie al rigore metodologico con cui li traduce e interpreta.

A proposito di tendenze cromatiche e colori, l’architetto Gianluca Sgalippa, docente presso NCS Colour Centre Italia e professore di Design System presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, racconta che le tendenze cromatiche esprimono più diversità che uniformità e che la sensibilità di chi usa i colori sta nel coltivare il concetto di “appropriatezza”, ovvero individuare il colore più adatto visivamente a una circostanza precisa. Ecco l’intervista completa.

A proposito delle tendenze cromatiche in generale

Le tendenze cromatiche che individuate periodicamente sono esito di un lavoro collettivo, dell’osservazione dei contesti, dello studio dei settori contigui e trasversali. Ma sono anche una proiezione nel futuro, un augurio per tempi diversi. Come si conciliano questi due aspetti?
L’individuazione dei trend cromatici è un lavoro complesso, in cui si cerca di coniugare azioni di tipo razionale -non oso dire “scientifico”- con approcci più intuitivi. Grazie al Sistema Cromatico NCS®© si possono individuare tonalità realmente nuove e originali in grado di aprire un nuovo orizzonte estetico e di inaugurare un nuovo gusto. Però attenzione: nella nostra civiltà tutti i fenomeni visivi si sommano per coesistere, mentre un tempo, in epoche di cambiamenti sociali molto più veloci e radicali, un colore soppiantava quelli precedenti…

Colori saturi e brillanti vs toni neutri. Quali tra questi esprimono maggiore personalità?
In realtà dipende dal “come” ciascun colore viene utilizzato… La personalità dipende dal contesto e da molteplici coordinate. Ad esempio, Giorgio Armani ha costruito un’estetica e un’identità di prodotto usando toni soft, mentre altri creativi, appartenenti al mondo dell’arredo, della grafica e dell’arte, puntano anche su colori esplosivi. A volte singoli colori possono diventare iconici. L’aspetto più importante sta nell’individuazione della nuance giusta per un determinato impiego, che può perfino risultare sofisticata, con una sua “diversità”.

Che traduzione hanno le indicazioni cromatiche nei beni di largo consumo? E nel mondo delle pitture e delle vernici?
Il Sistema Cromatico NCS®© trova una larghissima applicazione nel settore delle vernici proprio grazie al suo rigore metodologico. La maggior parte dei nostri licenziatari è costituita proprio da aziende di quel comparto. Per quanto riguarda i beni di largo consumo, invece, il discorso si fa più complesso poiché ciascuna categoria merceologica possiede propri trend. È vero che la creatività contemporanea si affida a trasversalità e contaminazioni, ma l’offerta cromatica odierna è difficilmente riconducibile a linee dominanti.

Nel nostro mondo trovano spazio molte presentazioni di tendenze cromatiche, soprattutto da parte di industrie: cosa le accomuna e cosa le differenzia?
Direi che molto spesso le tendenze cromatiche esprimono più diversità che uniformità. In questo panorama così caleidoscopico, diventa difficile riconoscere degli indirizzi dominanti. La sensibilità di chi usa i colori, come ad esempio i progettisti, sta nel coltivare il concetto di “appropriatezza”, ovvero individuare il colore più adatto visivamente a una circostanza precisa.

Che riscontro hanno le indicazioni di tendenze cromatiche tra gli addetti ai lavori e presso i professionisti? E presso i privati?
Esistono due atteggiamenti diversi. Il primo riguarda l’imitazione sbrigativa di ciò che circola sul web o nelle riviste cartacee, dove ricorrono soprattutto particolari accostamenti. Il secondo riguarda la ricerca della peculiarità, ovvero del colore che può legarsi indissolubilmente a uno spazio, caratterizzandolo in modo inequivocabile, al di fuori delle mode e del déjà vu.

A proposito delle indicazioni cromatiche future

Negli indirizzi cromatici per il 2026 si parla di nuovi bianchi. Il colore bianco è uno dei più complicati da definire e dei più declinati secondo le sue infinite sfumature e caratteristiche: come siete arrivati a definire quelli che verranno?
Le nuove previsioni di NCS – Natural Colour System®© si basano sul fatto che i bianchi rappresentano la piattaforma cromatica più diffusa nella nostra realtà. Pur facendo parte della categoria dei colori neutri, essi sono preponderanti rispetto ai grigi e ai neri. L’uso dei bianchi è meno rigido: la loro lieve componente cromatica serve a “sposarli” con nuance più audaci e caratterizzate… È come se essi fossero dei colori “accessori” ma, comunque, frutto di un calcolo attento.

C’è molta natura (cieli e mari, legno e terra) nell’ispirazione per i prossimi colori. Che spazio hanno, invece, i colori più strettamente connessi alla tecnologia e ai materiali di ultimissima generazione?
I materiali più o meno naturali -anche se oramai posseggono un inevitabile grado di artificializzazione- continueranno a conservare il proprio fascino, soprattutto, per quel che riguarda il legno e altre essenze vegetali. Anzi, la loro identità sfugge a ogni classificazione cromatica: il legno è legno, non una palette di marroni! Inoltre, anche i materiali più strettamente tecnologici -penso, ad esempio, all’acciaio- preserveranno la propria forza espressiva al fuori delle mode. Invece, è proprio il mondo delle vernici, specialmente quello delle tinteggiature e della laccatura dei mobili, a sprigionare il maggior quoziente di creatività.

Il rosso è un colore che travolge i sensi e che, il prossimo anno, avrà una declinazione cromatica intensa: quali saranno i colori che gli faranno da complemento?
Stranamente, il rosso è un colore più compatibile con altri di quanto si possa pensare. Però, dobbiamo ricordare che, quando pensiamo a dei match cromatici, dobbiamo pensare a colori “manipolati”, declinati, ovvero a tonalità dotate di cromaticità, nerezza e scurezza adatte allo scopo; in altre parole, non dobbiamo pensare unicamente a colori saturi e brillanti, ma anche a tonalità pallide. In questa operazione, gli strumenti cartacei di NCS – Natural Colour System®© si rivelano di grande utilità. Per fare un esempio, il colore più incompatibile con il rosso è il verde -tecnicamente si dice che è il suo “opponente”-. Ebbene, se individuata una nuance di verde particolarmente debole e sofisticata, l’accostamento può essere vincente!